Le competizioni delle Zebre Rugby: campionato celtico e coppe europee
In cinque stagioni le Zebre hanno giocato su due fronti: il campionato celtico
ogni settimana e le coppe europee in autunno e inverno. L'archivio conserva 101 incontri divisi fra questi due impegni.
Lo scarto fra i due contesti è il dato più costante dell'archivio.
Lo scarto fra le due situazioni è la cosa più netta che emerge da questo
archivio. In casa le Zebre hanno vinto 15 volte su 64 (23%), segnando in media 17,1 punti e subendone 26,8. In trasferta hanno vinto 2 volte su 37 (5%), con 11,5 punti segnati e 29,2 subiti.
Detto altrimenti: fuori casa la squadra segnava 5,6 punti in meno a partita e ne incassava 2,3 in più. Due sole vittorie in 37 trasferte è un dato che nessuna tabella dei risultati mette in
evidenza da sola, ed è forse la sintesi più onesta di quel quinquennio.
Zebre-Leinster al Lanfranchi, novembre 2016: una partita di campionato celtico contro uno dei club che dominavano anche in Europa.
Foto: Stefano Delfrate — CC BY-SA 2.0,
via Wikimedia Commons (2016-11-05)
Il campionato celtico e le coppe europee chiedevano cose diverse. Il primo era
il pane quotidiano: ventidue giornate, avversari conosciuti, due incontri
all'anno con ciascuno. Le seconde erano un salto di livello concentrato in
poche settimane d'autunno e d'inverno, contro club che in molti casi avevano
budget e rose di un altro ordine di grandezza.
Il divario si legge nei numeri: Pro12 14 vittorie su 84, Coppe europee 3 vittorie su 17.
Una franchigia nata nel 2012 e costruita ogni estate da capo affrontava in
Europa formazioni che quel torneo lo giocavano da vent'anni, e il risultato
raramente ha sorpreso qualcuno.
Vale la pena ricordare che i nomi delle competizioni sono cambiati nel corso
del periodo — il campionato celtico è passato da RaboDirect a Guinness Pro12
nel 2014, la Heineken Cup è diventata Champions Cup nello stesso anno — senza
che cambiasse la competizione. In questo archivio ogni incontro porta il nome
in vigore quel giorno, ma i conteggi trattano ciascun torneo come uno solo.
Un'ultima avvertenza di lettura. I totali che compaiono qui riguardano le
partite documentate, non l'intero calendario di quelle cinque stagioni: la
copertura dell'archivio si assottiglia verso il 2017 e i numeri vanno presi per
quello che sono, cioè il risultato di ciò che è stato conservato. Chi cerca il
piazzamento finale di una stagione o la classifica completa di un girone non lo
troverà qui: questo registro conserva incontri, non classifiche, perché delle
classifiche non è rimasta una fonte verificabile.
Come si presentava il torneo
Il campionato celtico non era soltanto un calendario: era un prodotto
commerciale, con uno sponsor titolare, diritti televisivi da vendere e una
presentazione annuale a cui tutte le squadre partecipavano. Due resoconti
d'epoca lo raccontano da dentro, e li riportiamo citandone la fonte.
2014-08-26
Il lancio del Guinness Pro12 a Londra
Quanto segue è ripreso da OnRugby, 26 agosto 2014.
Questo archivio non è la fonte dell'informazione e non ne ha verificato
indipendentemente il contenuto: lo riporta citandone la provenienza.
Il torneo celtico fu presentato nella sede londinese di Diageo, la multinazionale proprietaria del marchio Guinness, che da quella stagione diventava sponsor principale della competizione. Erano presenti tutte e dodici le squadre.
Per le Zebre parlò il capitano Marco Bortolami: «Siamo meglio dell'anno scorso ma anche gli altri team sono più forti. Sarà un bel torneo e dobbiamo partire bene, nelle coppe europee avremo più chances perché le altre formazioni del Pro12 saranno interessate dalla Champions Cup, competizione molto dura. Non sarà facile per un team giovane come noi.»
L'amministratore delegato del torneo, Feehan, parlò anche dei diritti televisivi per l'Italia, riaprendo la porta a Mediaset.
La frase del capitano merita attenzione perché smonta un'idea comune: che le
coppe europee fossero il fronte più duro. Bortolami dice il contrario — in coppa
le Zebre avrebbero avuto «più chances», perché le squadre di vertice del Pro12
erano impegnate nella Champions Cup e la Challenge Cup raccoglieva avversari più
abbordabili. Il piazzamento in campionato decideva in quale delle due coppe si
finiva, e questo dava al finale di stagione una posta concreta.
2015-04-24
La corsa alla Champions Cup
Quanto segue è ripreso da OnRugby, 24 aprile 2015.
Questo archivio non è la fonte dell'informazione e non ne ha verificato
indipendentemente il contenuto: lo riporta citandone la provenienza.
A fine aprile 2015 le Zebre avevano «tre partite per recuperare tre punti al Benetton Treviso e conquistarsi così un posto nella prossima Champions Cup»: il piazzamento in campionato decideva l'accesso alla coppa europea maggiore.
La stessa partita contava per gli scozzesi di Edimburgo, in lotta per il sesto posto che valeva la medesima qualificazione.
Riscontro con questo archivio. Quella partita è conservata in questo archivio: Zebre 0-37 in trasferta a Edimburgo, il 24 aprile 2015.
È il meccanismo che spiega perché in questo archivio le partite di fine
stagione contro avversari di metà classifica pesino più di quanto il punteggio
suggerisca: non decidevano un titolo, decidevano la coppa dell'anno successivo.
In quali competizioni hanno giocato le Zebre fra il 2012 e il 2017?
Il campionato celtico (RaboDirect Pro12, poi Guinness Pro12) e le coppe europee (Heineken Cup, poi Champions Cup, e Challenge Cup). In totale 101 incontri documentati.
Qual era la differenza fra il Pro12 e le coppe europee?
Il Pro12 era il campionato regolare, con ventidue giornate e avversari affrontati due volte l'anno. Le coppe europee erano un impegno concentrato in poche settimane contro club spesso di un altro livello economico e sportivo.
Perché il campionato compare con due nomi diversi?
Il torneo ha cambiato sponsor nel 2014, passando da RaboDirect Pro12 a Guinness Pro12. È la stessa competizione: qui ogni partita porta il nome in vigore quel giorno, ma i totali la contano una volta sola.
A cosa serviva il piazzamento in campionato?
A stabilire quale coppa europea si giocava l'anno seguente: le prime classificate accedevano alla Champions Cup, le altre alla Challenge Cup. Nell'aprile 2015 le Zebre avevano tre partite per recuperare tre punti al Benetton e conquistare quel posto.
Perché il campionato si chiama Guinness Pro12 dal 2014?
Perché da quella stagione Diageo, proprietaria del marchio Guinness, diventò sponsor principale del torneo. La presentazione della stagione 2014-15 si tenne nella sede londinese dell'azienda, con tutte e dodici le squadre presenti.
Le Zebre andavano meglio in casa o in trasferta?
In casa 15 vittorie su 64, in trasferta 2 su 37. Fuori da Parma la squadra segnava in media 5,6 punti in meno e ne subiva 2,3 in più.